Donazione organi e tessuti

Ogni cittadino ha la facoltà di decidere se donare o meno i propri organi e tessuti dopo la morte.
Attualmente, le modalità per esprimere la volontà sono le seguenti:

  • attraverso la registrazione della propria volontà (favorevole o contraria) effettuata presso le Aziende Sanitarie Locali o le Aziende Ospedaliere. Sul sito www.donalavita.net si può consultare l’elenco di tutti gli sportelli ASL/AO della regione Piemonte e della Valle d’Aosta (http://www.donalavita.net/dichiarazione-di-volonta/); anche la nostra AOU è dotata di uno sportello
  • attraverso la registrazione della propria volontà (favorevole o contraria) effettuata presso le Anagrafi dei Comuni che hanno attivato il sistema, al momento del rilascio/rinnovo del documento d’identità, allo stesso indirizzo Web di prima (http://www.donalavita.net/dichiarazione-di-volonta/) è consultabile anche l'elenco dei comuni che hanno attivato il servizio
  • attraverso una dichiarazione scritta (tesserino o testamento olografo) che il cittadino deve portare con sé fra i propri documenti;
  • attraverso la registrazione della propria volontà (favorevole) iscrivendosi all’AIDO;

Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano è possibile dichiarare la propria volontà all’U.R.P., dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 15.30.

In ogni momento della vita è sempre possibile cambiare idea: la legge prevede esplicitamente che, in presenza di più dichiarazioni discordanti, vale quella più recente, quindi per il medico è vincolante la dichiarazione di volontà del defunto redatta per ultima in ordine di tempo; i familiari del defunto possono presentare ai medici le dichiarazioni di volontà del proprio congiunto, se ne sono in possesso e se è chiaramente evincibile l'autenticità e la provenienza del documento.
I medici interpelleranno sempre i familiari aventi diritto affinché siano testimoni della volontà del defunto (anche in assenza di dichiarazioni scritte o registrate presso i competenti uffici), in modo da far attuare sempre la volontà del loro congiunto, indipendentemente dal fatto che la volontà in vita fosse favorevole o contraria alla donazione.